Passeggiando nel cielo…

Cygnus, meglio conosciuta come costellazione del Cigno.

Come l’Ursa Maior, la ritroviamo nelle 48 costellazioni elencate da Tolomeo. A causa della disposizione delle stelle che ne fanno parte, è spesso identificata con l’espressione “Croce del Nord”.
Il Cigno si colloca parallelamente alla Via Lattea ed è, grazie alla sua forma, facilmente rintracciabile nei cieli da giugno a novembre. Essendo la parte settentrionale del Cigno circumpolare a Nord del 35esimo parallelo, la costellazione risulta dominante per chi osserva il cielo dall’emisfero boreale.
Si tratta di una costellazione composta da cinque stelle più luminose: Deneb (magnitudine assoluta di circa -8.5 e magnitudine apparente di 1.25), Sadr (magnitudine apparente 2.23), Gienah (magnitudine apparente 2.48), Rukh (magnitudine apparente 2.86) e Albireo (stella doppia).


La leggenda del Cigno, quella che preferisco.
Il Cigno simboleggia la bellezza, la bontà, la dedizione della vera amicizia. Cigno e Fetonte erano molto amici. Fetonte, figlio della mortale Climene, chiese a suo padre Elio, il dio del Sole, di aiutarlo a convincere gli uomini che egli fosse davvero il figlio di un dio. Elio fu d’accordo e disse a Fetonte che avrebbe esaudito qualunque suo desiderio. Questi, senza esitare, gli chiese il permesso di poter guidare il carro, trainato dai quattro cavalli alati, che portava il Sole nel cielo. Il padre lo supplicò di non chiedergli proprio quello, poichè condurre i cavalli alati era davvero un’impresa quasi impossibile, ma Fetonte si dimostrò irremovibile. All’approssimarsi dell’alba egli montò sul carro con grande eccitazione e iniziò la sua corsa nel cielo. I cavalli alati, percependo la sua inesperienza nel controllo delle redini, presero una tale velocità che Fetonte perse completamente la guida del carro, il quale oscillò al punto da far quasi precipitare il Sole sulla Terra. Il dio Zeus vide quello che stava accadendo e, per evitare che la Terra bruciasse, scagliò un fulmine contro il carro. Fetonte perse l’equilibrio e cadde nel ruggente fiume Eridano. Cigno vide l’amico scomparire sott’acqua e subito, senza pensare al pericolo, si tuffò per salvarlo. Elio fu così conquistato da questa dimostrazione d’affetto nei confronti del figlio che trasformò l’amico in un cigno che vola sulla Via Lattea, a simboleggiare la grandezza e l’importanza della vera amicizia.

Curiosità:

  • Se Deneb (supergigante blu) fosse posta alla stessa distanza di Sirio, la stella più luminosa del cielo, brillerebbe quasi quanto la Luna. 
  • La stella 61 Cygni dista da noi soltanto 11.4 anni luce ed è stata una delle prime stelle di cui si è riusciti a misurare la distanza.
  • La stella 16 Cygni ha un sistema planetario proprio con un pianeta che ha massa 1.5*massa di Giove, periodo orbitale di 798,5 giorni e semiasse maggiore di 1.68 UA.
  • Il Cigno confina a Nord con Cefeo e Dragone, a Sud con la Volpetta, ad Est con Pegaso e la Lucertola e ad Ovest con la Lira.

 

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