Passeggiando nel cielo…

Orion, meglio conosciuta come ostellazione di Orione o del Cacciatore.
Visibile, grazie alla sua posizione prossima all’equatore celeste, per la maggior parte dei popoli della Terra, Orione è forse una fra le costellazioni più conosciute.
Non soltanto fra le più conosciute però, perchè effettivamente può essere considerata una delle costellazioni più facilmente individuabili sulla volta celeste, sia per il gran numero di stelle luminose che la compongono (complessivamente consta di 130 stelle), sia per la sua forma a mo di clessidra, sia per l’allineamento di tre stelle di quasi pari luminosità poste al centro della figura (che a seconda della tradizione prendono il nome di i Tre Re, i Re Magi, i bastoni, ecc).

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale va da novembre a maggio.
Le stelle principali della costellazione sono:
Betelgeuse (o α Orionis), una binaria spettroscopica con un periodo di 2,06 anni e di magnitudine 0,5. Si tratta di una supergigante rossa dimensionalmente più grande dell’orbita di Venere.
Rigel (o β Orionis), una supergigante blu di magnitudine 0,2. E’ la stella più luminosa della costellazione.
Bellatrix (o γ Orionis), di magnitudine 1,7.
Mintaka, Alnilam e Alnitak ( rispettivametne δ Orionis, ε Orionis e ζ Orionis), le tre stelle brillanti che permettono di individuare la costellazione e che formano la cosiddetta “Cintura di Orione”.

La leggende di Orione, quelle che preferisco.
All’estremità settentrionale dell’Australia, nella Terra di Arnhem, gli aborigeni di Yolngu raccontano la storia di tre famosi pescatori appartenenti al totem del pesce luna, che trascorsero diversi giorni in mare cercando di catturare pesci. La pesca ebbe successo, ma presero solo dei pesci luna, che non potevano essere mangiati in quanto animali sacri della loro tribù. Erano preda di un terribile dilemma perchè i loro bambini non avrebbero avuto di che sfamarsi se fossero tornati a mani vuote. Disperati, decisero di infrangere il tabù che vietava loro di mangiare quella carne. Ricominciarono a pescare e presero altri tre pesci luna. Il Sole, stupito e adirato che avessero deciso di uccidere e mangiare il loro totem, chiamò a raccolta le nubi, il mare e il vento per creare una gigantesca tromba d’acqua, tanto potente da far vorticare i tre pescatori alti nel cielo. Ancora oggi si possono vedere seduti nelle loro canoe: sono le tre stelle in fila della costellazione di Orione. Se si osserva attentamente, proprio sotto le tre stelle si possono scorgere i piccoli pesci appesi alle imbarcazioni.
 
Tra i Ju/Wasi dell’Africa è diffusa la leggenda del dio Old/Gao che, a caccia di zebre, riuscì alla fine a scorgerne tre in fila. Prese la mira e scagliò la freccia, ma mancò il bersaglio. Le tre zebre fuggirono e oggi si possono riconoscere nelle tre stelle centrali di Orione. Si vede anche la freccia nel luogo in cui cadde: proprio sotto le tre zebre, rivolta in un’altra direzione.

Nella mitologia greca si racconta di Irieo, un contadino di Tebe, uomo buono che spesso accoglieva i forestieri nonostante fosse molto povero. Un giorno egli aiutò tre insoliti sconosciuti senza sapere che si trattava di Zeus, Ermes e Poseidone. Per ricompensare la sua generosità gli dei gli concessero di esprimere un desiderio. Irieo, che non aveva figli, chiese di poterne avere uno. Il desiderio venne esaudito e nacque Orione. Il bambino crebbe e divenne un superbo cacciatore perchè era protetto dagli dei, ma via via che cresceva in abilità e fama diventò anche insensibile alla sorte delle sue prede. In effetti si divertiva ad uccidere gli animali, non cacciava per necessità. Si dimostrava tanto sprezzante della vita delle bestie che Artemide, dea della caccia, mandò un gigantesco scorpione ad attaccarlo. La punta dello scorpione lo condusse vicino alla morte, ma il guaritore Serpentario gli somministrò un antidoto che riuscì a salvarlo. Tornato in salute, Orione capì, dopo essere stato così vicino alla morte, quanto preziosa fosse la vita e quanto spietato e insensibile fosse stato nei confronti degli animali. Si pentì e per questo venne collocato nel cielo accanto allo Scorpione, da cui aveva appreso il valore della vita in ogni sua forma.


Curiosità:
  • In Orione sono noti alcuni sistemi planetari, uno dei quali (HD 38529)di distanza dalla sua stella madre, più un secondo corpo dalla massa oltre 37 volte maggiore di quella di Giove, probabilmente una nana bruna, posta a più di 3 UA. possiede un pianeta con massa pari a otto decimi di quella di Giove su un’orbita < 1UA
  • Nell’antica Cina, Orione era uno dei 28 Xiu (宿) zodiacali. Conosciuta come Shen (參), che significa appunto «tre», era probabilmente chiamata così a causa delle tre stelle componenti la Cintura di Orione.
  • Gli Egizi consideravano queste stelle come un tributo ad Osiride, dio della luce. Secondo un’ipotesi le piramidi di Giza sono state costruite seguendo l’allineamento delle tre stelle della Cintura di Orione.
  • «La cintura e la spada» di Orione sono spesso menzionate nella letteratura antica e moderna, e sono state anche stampate sulle insegne della 27esima divisione della United States Army.
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