Valentine’s Day: appuntamento cosmico

Un incontro sui generis, non di quelli che capitano tutti i giorni… Tempel 1, la cometa periodica scoperta da Ernst Wilhelm Leberecht Tempel nel 1867, ha ricevuto una visita insolita e inaspettata. Si tratta del veicolo spaziale Stardust. 




Nuovo partner di ballo dunque per la cometa, mentre l’attenzione degli astronomi si focalizza sulle alterazioni e sui cambiamenti avvenuti, grazie al moto orbitale, sulla sua superficie. 
E’ già il secondo tentativo fatto su Tempel 1, infatti già nella notte del 4 luglio 2005, un giorno prima del perielio, la sonda Deep Impact della Nasa ha colpito la cometa con un proiettile impattatore. Osservazioni da Terra e con i telescopi spaziali hanno mostrato un aumento di alcune magnitudini dopo l’impatto. 
Se Schultz e il suo team hanno fatto bene i loro calcoli, Stardust dovrebbe essere in grado di vedere il cratere generato da Deep Impact cinque anni e mezzo fa. L’estensione della missione Stardust-NExT è stata approvata proprio con l’intenzione di osservare in modo migliore il cratere.
Vero è che la Tempel 1 sarà la prima cometa ad essere visitata due volte da una sonda spaziale, ma altrettanto vero è che questa sera di San Valentino sarà probabilmente l’ultima occasione di appuntamento cosmico per la coraggiosa sonda. Stardust è a corto di carburante, il che significa che presto l’imbarcazione non sarà più in grado di puntare i suoi pannelli solari verso il Sole in modo da ricaricare la batteria.
Quanto al suo destino?… Staremo a vedere!

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