PINT OF SCIENCE: LA SCIENZA ALLA SPINA NEI PUB DI BOLOGNA (e non solo!)

Tre giorni di eventi, tre eventi al giorno: la Scienza alla portata di tutti nel cuore di Bologna per la manifestazione Pint of Science. Astrofisica, cambiamenti climatici, sicurezza e imprevedibilità della Terra, arte-terapia: questi alcuni degli argomenti che verranno presentati da ricercatori di fama internazionale per l’edizione bolognese della manifestazione.

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Dal 15 al 17 maggio si terrà in tre pub di Bologna, e contemporaneamente in 18 città italiane e 11 paesi, la manifestazione internazionale Pint Of Science. I locali La Gazzetta, Al ritrovo e Il Santo Bevitore ospiteranno, per parlare di Scienza, diversi scienziati capaci di “raccontarsi” anche ai non addetti ai lavori. Pint of Science è un evento gratuito in cui tutti lavorano su base volontaria.

La manifestazione prevede 6 diverse aree tematiche: Beautiful Mind (neuroscienze, psicologia e psichiatria), From Atoms to Galaxies (chimica, fisica e astronomia), Our Body (biologia umana), Planet Earth (scienze della terra, evoluzione e zoologia), Tech Me Out (tecnologia e computer) e Social Sciences (legge, storia e scienze politiche). Tutti i temi vengono affrontati da ricercatori di alto livello scientifico, esperti nel comunicare le proprie discipline ad un pubblico non specialistico.

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Per l’edizione bolognese è previsto un cartellone di 9 appuntamenti in cui saranno approfondite numerose tematiche. In particolare, Planet Earth è il tema delle serate a La Gazzetta: ad aprire il festival, lunedì 15, un focus sulla prospettiva genetica delle migrazioni umane da e per l’Africa; a seguire, martedì 16, un approfondimento sul rapporto fra gli insetti e l’uomo e per finire, mercoledì 17, tardigradi e pinguini protagonisti di racconti ambientati nelle cosiddette “terre estreme”. Contemporaneamente il pub Al Ritrovo sarà la cornice degli incontri sul tema Our Body: in ordine, come da calendario, si parlerà dell’alternanza luce-buio come regolatrice dei ritmi biologici, dell’uso dell’arte terapia in campo medico e delle nuove frontiere della ricerca sulle tecniche alternative al classico uso di bisturi. Infine, From Atoms to Galaxies: la Fisica fra i tavoli de Il Santo Bevitore. Lunedì 15, in particolare, la discussione sarà incentrata sulle ipotesi di esistenza di Materia Oscura nell’Universo; martedì 16 sarà il turno dei ricercatori del CERN di Ginevra che racconteranno dell’influenza degli esperimenti condotti ai grandi acceleratori di particelle nella vita di tutti i giorni. Per finire, mercoledì 17, tre geofisici mostreranno cosa può fare l’uomo di fronte a terremoti, maremoti ed eruzioni vulcaniche.

Pint of Science è organizzato dall’Associazione Culturale No-Profit “Pint of Science Italia” ed è realizzato, a Bologna, grazie al supporto di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Università degli Studi di Roma La Sapienza), Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti) e INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

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“Pint of Science risponde alla curiosità delle persone che vogliono conoscere le ultime frontiere della ricerca e dà modo ai ricercatori, che la scienza la fanno tutti i giorni, di raccontarla. Al bar con una birra in mano, in modo divertente, si condividono le scoperte che miglioreranno il nostro futuro” – dice Ilaria Zanardi responsabile nazionale e Presidente dell’Associazione Culturale Pint Of Science Italia. “Il successo delle edizioni organizzate in altre città italiane negli anni precedenti ci ha spinti a proporre anche Bologna per l’edizione 2017” commenta Andrea Brunelli, coordinatore locale di Pint of Science a Bologna, “l’evento è stato organizzato da studenti che hanno pensato di coinvolgere professori e giovani ricercatori disposti a mettersi in gioco in un ambiente informale” conclude Brunelli.

Questo, nel dettaglio, il programma bolognese di Pint of Science 2017:

La Gazzetta – Via Zamboni, 26 (Inizio ore 20:00) – PLANET EARTH
Lunedì 15 maggio
Luca Pagani (Università di Padova) – Le migrazioni umane dentro e fuori dall’Africa: una prospettiva genetica
Martedì 16 maggio
Maurizio Benelli (Università di Bologna) – Bug wars: il nemico del mio nemico è mio amico?
Andrea Nardelli (Università di Modena e Reggio Emilia) – Insetti, molecole e computer: le nuove frontiere dell’entomologia
Mercoledì 17 maggio
Roberto Guidetti (Università di Modena e Reggio Emilia) – Orsetti indistruttibili: l’Antartide dei tardigradi Emiliano Trucchi (Università di Ferrara) – A qualcuno non piace caldo: storie di pinguini e di cambiamenti climatici

 

Al ritrovo– Via Centotrecento, 1/1b (Inizio ore 20:00) – OUR BODY 

Lunedì 15 maggio
Chiara La Morgia (Ospedale Bellaria IRCCS) – Luce, orologio della vita

Martedì 16 maggio

Diletta Rusolo (Art Therapy Italiana/ U.O. Nefrologia, Dialisi e Trapianto – Policlinico S. Orsola Malpighi) – Medical Art Therapy: il processo creativo nei trapianti d’organo

Mercoledì 17 maggio
Giuseppe Gianluca Costa (Istituto Ortopedico Rizzoli) – La medicina rigenerativa della cartilagine: l’elisir dell’eterna giovinezza

Simona Del Forno (Policlinico S. Orsola Malpighi) – Un nuovo bersaglio dell’endometriosi: la funzionalità del pavimento pelvico

 

Il Santo Bevitore – via Galliera, 42 (Inizio ore 20:00) – FROM ATOMS TO GALAXIES

Lunedì 15 maggio
Mauro Roncarelli (Università di Bologna) – Materia Oscura: si vede o non si vede?

Fabio Valerio Massoli (Università di Bologna) – Trovare l’introvabile: alla ricerca della Materia Oscura

Martedì 16 maggio

Angelo Carbone (Università di Bologna e INFN), Antonio Sidoti (INFN Bologna), Maximiliano Sioli (Università di Bologna e INFN) – Particle busters: a caccia di particelle
Mercoledì 17 maggio
Micol Todesco (INGV) – Scoppia o non scoppia?

Filippo Zaniboni (Università di Bologna) – I maremoti: quando l’acqua fa paura

Alberto Armigliato (Università di Bologna) – Quando la Terra trema

Bologna

Pint of Science – La Storia
Nel 2012 Michael Motskin e Praveen Paul erano due ricercatori all’Imperial College di Londra. Diedero vita ad un evento chiamato “Meet the researchers” (Incontra i ricercatori) nel quale alcuni malati di Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla potevano andare nei loro laboratori a vedere quale tipo di ricerca facessero. L’evento fu molto motivante sia per i visitatori che per i ricercatori.
Così, pensarono che se le persone vogliono entrare nei laboratori e incontrare i ricercatori, perché non portare i ricercatori fuori ad incontrare le persone? Nacque Pint of Science. Nel maggio 2013 si tenne la prima edizione di Pint of Science che ha portato al grande pubblico alcuni dei più rinomati ricercatori a raccontare il loro lavoro innovativo agli amanti della scienza e della birra. È stato un successo strepitoso.

Quest’anno il festival si svolgerà in contemporanea in 18 città italiane (Avellino, Bari, Bologna, Catania, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pisa, Lucca, Roma, Siena, Torino, Trento, Rovereto, Trieste) e 11 paesi (Regno Unito, Irlanda, Francia, Italia, Spagna, Germania, Australia, Brasile, Canada, Giappone e Thailandia).

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